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Sant'Ampelio è il patrono della città di Bordighera.
La leggenda vuole che Ampelio fosse un anacoreta proveniente dalla Tebaide, che, dopo essere approdato nel V secolo d.C. presso il magnifico promontorio che oggi porta il suo nome, decise di stabilirsi in questo luogo tranquillo, dove promuove la diffusione della palma da dattero, di cui aveva portato con sé i semi.
Ampelio instaurò un profondo legame con gli abitanti della zona e scelse come sua dimora una grotta tra gli scogli dove visse nella più assoluta santità.
Il santo continuò ad esercitare la professione di fabbro fino alla fine dei suoi giorni e si spense il 5 ottobre 428.
In seguito alla sua morte le sue spoglie furono sottratte dalla Repubblica di Genova ai bordigotti, come punizione di un'insurrezione di questi ultimi, e trasferite prima a Sanremo (1140) e poi a Genova (1258).
Nel 1947 l'arcivescovo di Genova volle restituire le ossa del santo a Bordighera, che, dopo aver accolto le reliquie giunte per mare, con grandi festeggiamenti, le portò in processione fino alla chiesa di Santa Maria Maddalena, dove sono ancor oggi custodite.
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