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Margherita diventò un modello per le donne italiane, poiché incarnò in se il simbolo del "femminismo", di quel movimento che non riuscirà ad emergere, ma che si proponeva di " liberare la donna dalla schiavitù e dai soprusi dei maschi ".
Durante il loro primo viaggio da sovrani, nel 1878, giunti a Napoli i Reali vengono assaliti da un uomo che si getta sulla carrozza e cerca di assassinare il re, ma grazie alla prontezza di riflessi Umberto riesce a salvarsi la vita; tuttavia il 29 Luglio di ventidue anni dopo, mentre si trovavano in vacanza a Monza, il re venne assassinato a colpi di pistola dall'anarchico Gaetano Bresci e Margherita è costretta a lasciare il trono al figlio Vittorio Emanuele III e a sua moglie Elena del Montenegro. Ed è proprio in questo periodo che la Regina Margherita scelse Bordighera come dimora invernale, dopo averla visitata per la prima volta nel 1879 ed aver soggiornato al Cap Hotel.
In seguito fu ospite nella villa dell'amico Rafael Bischoffsheim, che sarà in seguito acquistata dalla regina stessa e a cui verrà affiancata una nuova villa più ampia nel 1914. Dopo più di un quarto di secolo dalla morte di Umberto I, il 4 Gennaio 1926 la prima regina d'Italia si spense nella sontuosa villa di Bordighera, che ancora oggi porta il suo nome.
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