La storia di Bordighera è relativamente recente, infatti la sua fondazione risale al 1471, benché i primi insediamenti di abitanti si rifanno al XIII secolo. Nel 1686, con il sostegno della Repubblica di Genova, costituendo la "Comunità degli Otto Luoghi", insieme ad altri sette comuni limitrofi ottenne l'indipendenza dalla giurisdizione della Contea di Ventimiglia. Ma dopo appena un secolo di autonomia, nel 1797 Napoleone Bonaparte costrinse gli "Otto Luoghi" a far parte della Repubblica Ligure. In seguito la storia della città si legò a quella della Regione, ma il piccolo Borgo, favorito anche dal clima mite, acquisì un'inaspettata notorietà nel 1855, grazie alla pubblicazione in lingua inglese del "Dottor Antonio" di Giovanni Ruffini, ambientato appunto a Bordighera, che divenne soggiorno invernale per innumerevoli famiglie inglesi fino agli albori della Seconda Guerra Mondiale. La presenza degli Anglosassoni fu di notevole importanza, tanto che nel 1878 venne fondato il primo "Tennis Club" d'Italia e nel 1888 il Museo Bicknell, sede dell'Istituto Internazionale degli Studi Liguri e Biblioteca, che vanta tra i suoi possedimenti rari testi in lingua inglese. Fra gli ospiti illustri che visitarono la città nel corso degli anni possiamo citare nomi come Claude Monet, Luigi Pasteur, Edmondo De Amicis, L. Winter, Charles Garnier e la stessa Regina Margherita di Savoia, che designò Bordighera come dimora invernale, nella quale si stabilì e vi morì nel 1926.
UN VIAGGIO NEL PASSATO... I personaggi

Sant'Ampelio
La Regina Margherita di Savoia
Claude Monet
Clarence Bicknell
Charles Garnier
Ludwig Winter
Giovanni Ruffini
Edmondo De Amicis
Pompeo Mariani